Pensiamo Insieme
Festival del Pensare
Festival del Pensare 2016
inaugurazione
Festival del Pensare 2016
La Pecora Nera - Andrea Valente

La mente: mente?

Casale Marittimo, Guardistallo, Montescudaio 24, 25, 26 luglio 2015.
GLI EVENTI ED I LABORATORI SARANNO GRATUITI

Desiderio - Delirio

Remo Bodei, Filosofo

Venerdì 24 luglio Montescudaio Sala Polivalente del Poggiarello ore 21.30
ne discute con:
Marco Francesconi, Psicoanalista - Italo Moscati, Scrittore, Regista, Critico cinematografico - Francesco Orzi, Neuroscienziato - Goriano Rugi, Psicoanalista

Allucinazioni - Cosa Chiediamo al cinema. Cosa il cinema chiede a noi.

Italo Moscati, Scrittore, Regista, Critico cinematografico

Sabato 25 luglio Casale Marittimo la Chiostra della Gioiosa ore 21.30
ne discute con:
Marco Francesconi, Psicoanalista - Francesco Orzi, Neuroscienziato - Goriano Rugi, Psicoanalista - Daniela Scotto di Fasano, Psicoanalista

Conclusioni

Kaha Aden, Scrittrice - Roberto Figazzolo, Critico cinematografico - Marco Francesconi, Psicoanalista - Italo Moscati, Scrittore, Regista, Critico cinematografico - Francesco Orzi, Neuroscienziato - Francesca Rigotti, Filosofa - Goriano Rugi, Psicoanalista

Domenica 26 luglio Guardistallo Teatro Marchionneschi ore 9.30 - 12.30

Laboratorio di Filosofia

Che cosa significa pensare, come e a che cosa pensare Francesca Rigotti.
Che cosa significa pensare: Il senso della filosofia risiede nel non lasciare che la mente si adagi, si riposi, si addormenti. Se la mente si agita, cogita e pensa, produrrà un pensiero nostro. Per pensare bene in maniera filosofica, non si dovrebbe piegare il pensiero all'utilità. Non è questa la nostra idea del pensare. Il pensare cui noi pensiamo è piuttosto un farsi passare per la testa le idee così come vengono, riflettere, meditarci sopra. Ed è quel che faremo.
Come pensare: La nostra analisi verrà condotta secondo i principi concettuali della scienza analogico-metaforica. Coniugheremo fatti, parole e idee secondo una grammatica cognitiva, che consente di pensare in parallelo e mettere in correlazione cose e pensieri. E' un metodo che fa lievitare ipotesi creative, un tipo particolare di stile filosofico multidimensionale, non lineare, complesso, che esalta il pensare per immagini, metaforico, che si nutre di girotondi ermeneutici e impertinenti.
A che cosa pensare: Con questo metodo si può pensare a tutto e di tutto, ma noi penseremo in particolare a cose piccole e ad attività quotidiane. Pensando a cose piccole e ad attività quotidiane filosoficamente rivisitate, si possono fare sorprendenti scoperte nonché individuare risorse stimolanti per il pensiero creativo.
Il laboratorio si articolerà in quattro incontri illustrati a colori:
1. Come uscire da situazioni arruffate e ingarbugliate seguendo un filo
2. Come vedere le cose con uno sguardo diverso e capire l'essere tramite l'ombrello
3. Il realismo, il nuovo realismo e la realtà delle cose
4. Come un bambino viene al mondo il nuovo: una fiaba filosofica per adulti.
Il laboratorio si articolerà in quattro incontri:
VENERDI' MATTINA 9 – 13, VENERDI' POMERIGGIO 15 – 19,
SABATO MATTINA 9 – 13, SABATO POMERIGGIO 15 – 19.
Numero massimo di partecipanti ammesso: tutti quelli che vorranno venire. Sede incontri: Guardistallo - Teatro Marchionneschi
per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Francesca Rigotti: Filosofa, saggista e docente universitaria, Francesca Rigotti ha insegnato a Göttingen e Zurigo e attualmente insegna all'Università della Svizzera italiana a Lugano. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall'interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell'esperienza quotidiana. I suoi innumerevoli libri sono tradotti in dodici lingue.

Laboratorio di Cinema

Leggere il Cinema: facciamo Festival!
Roberto Figazzolo. Perché un laboratorio di cinema?
Perché in un film oltre all'intreccio e alla trama c'è di più perché le IMMAGINI ci parlano con una lingua apparentemente misteriosa, affascinante da studiare, ormai indispensabile da condividere.
UN'INTRODUZIONE: con cortometraggi o sequenze rare.
Il cinema come codice linguistico, differenze tra cinema e televisione, scelta del punto di vista e inquadratura, piani e campi, posizioni e movimenti della macchina da presa. Acquisizione di terminologia e nomenclatura critica, esemplificazione attraverso frammenti e brevi sequenze di film.
LA REGOLA: Visione ed analisi per sequenze di un film classico della storia del cinema mondiale: La morte corre sul fiume di Charles Laughton, sconosciuto al grande pubblico ma considerato unanimemente dalla critica tra i dieci film più belli della Storia del Cinema.
ROTTURA E RI-ADATTAMENTO: Visione ed analisi per sequenze di un film che adatta le regole classiche della storia del cinema: Fuga dalla scuola media di Todd Solondz.
AVANGUARDIA: Visione ed analisi per sequenze di un film che anticipa innovando le regole classiche della storia del cinema: La promesse di Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Il laboratorio si articolerà in quattro incontri:
VENERDI' MATTINA 9 – 13, VENERDI' POMERIGGIO 15 – 19,
SABATO MATTINA 9 – 13, SABATO POMERIGGIO 15 – 19.
Numero massimo di partecipanti ammesso: 15 iscritti
Sede incontri: Montescudaio - Sala Polivalente del Poggiarello
per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Roberto Figazzolo: ha collaborato con diverse testate italiane e straniere. Collabora nel 2009 al catalogo Electa GEMINE:MUSE. Tiene mostre fotografiche personali a Pavia e in Italia. Dal 1990 è membro del Comitato Direttivo Centrale Nazionale della Federazione Italiana Cineforum, promuove con una propria società di distribuzione “non-commerciale” il LABORATORIO 80 la crescita e una maggiore conoscenza del cinema in tutte le sue forme. Dal 1994 al 2000 è chiamato a far parte della Commissione Regionale Cinema dell'ARCI UCCA di Milano. È accreditato culturale alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e, per la Federazione Italiana Cineforum, alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, al Bergamo Film Meeting e a RIMINICINEMA. È inviato speciale per la rivista nazionale di critica cinematografica CINEFORUM al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, al Festival Internazionale del Cinema di Innsbruck, alla Mostra del Cortometraggio di Montecatini Terme, al Rotterdam International Film Festival. Nell'autunno del 2000 crea per il Comune di Pavia “SGUARDI PURI”, rassegna di film, incontri, workshop con registi, attori, critici e scrittori di cinema italiano. Tiene inoltre dal 1990 ed in modo continuativo Corsi di Lettura Filmica a Pavia e in tutt'Italia.

Laboratorio di Scrittura

Mediare: tradurre è un poco tradire
Kaha Mohamed Aden.
Il racconto come mediazione: L'approccio alla scrittura si incentrerà sulla complessità della mediazione. Tradurre, interpretare e in generale raccontare sono attività in cui verità e finzione si mescolano costantemente. Lo scrittore deve gestire la mediazione tra qualcosa che ha senso ma non necessariamente è vero. Fingere significa etimologicamente dare forma, organizzare eventi, azioni, scelte, misfatti, gesti nobili. Nei racconti che faranno da spunto per il laboratorio si affronteranno situazioni che mettano in scena la tensione tra finzione e realtà.
Come mediare: L'idea regolativa a cui ci si ispirerà è quella che l'incontro (la mediazione) deve basarsi sul riconoscimento dell'altro ma anche sulla propria identità, su uno scambio che non può essere prevaricazione ma neanche accoglienza passiva. La costruzione di linguaggi e spazi condivisi è l'obiettivo ambizioso del laboratorio. Il risultato sarà un racconto (o più racconti), appunto corale, in cui si proverà a mescolare esperienze, visioni, immaginari diversi. Pensare insieme è una sfida affascinante di per sé. La scrittura, tipicamente prodotto di un'attività in solitudine, verrà declinata in forma partecipata.
Modalità del laboratorio: Il laboratorio sarà strutturato in due parti.
La prima sarà basata su lettura, commento e discussione di racconti e articoli che hanno al centro le modalità della mediazione. La seconda avrà al centro la visione del documentario della Conduttrice “La quarta via” e la costruzione collettiva di racconti che sintetizzano quanto analizzato e discusso collettivamente.
 
Il laboratorio si articolerà in quattro incontri:
VENERDI' MATTINA 9 – 13, VENERDI' POMERIGGIO 15 – 19,
SABATO MATTINA 9 – 13, SABATO POMERIGGIO 15 – 19.
Numero massimo di partecipanti ammesso: 20 iscritti
Sede incontri: Casale M.mo - Centro Civico Ex Macelli
per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Kaha Mohamed Aden, nata a Mogadiscio, dal 1987 residente a Pavia. Laureata in Economia, consegue un Master alla Scuola Europea di Studi Avanzati in Cooperazione e Sviluppo. Nel Dicembre 2002 viene insignita del premio San Siro del Comune di Pavia per la sua attività nel campo della mediazione interculturale. Nel 2010 ha pubblicato «Fra-intendimenti», edito da Nottetempo; ha realizzato diverse performance, tra cui “La Quarta Via”, da cui è stato tratto un omonimo documentario.

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